Il blog è morto, viva il blog: 2010 nuova vita al blog
La parola del 2009 è stata “crisi”; per il 2010 si prevede “idem”: cin valà!!!
new years day
La parola del 2009 è stata “crisi”; per il 2010 si prevede “idem”: cin valà!!!
new years day
Vero o no?
Constato che la mia attività qui è notevolmente diminuita, ma anche che i post raccattati da Google Reader dei vari feed a cui sono iscritto sono notevolmente diminuiti nel corso dell’ultimo anno e mezzo.
Sarà un trend inarrestabile o si riscoprirà il piacere di uno spazio proprio? Io spero fortemente nella seconda.
Belli sono belli, il display da 27 deve essere enorme, molto utile per me lo slot SD, il processore Nehalem (nei modelli di punta, il nuovo Mouse e il display a LED. Adesso approfondisco e poi mi esprimo più compiutamente, amche sui nuovi Mac Mini e sul Macbook in policarbonato unibody.

Avendo spesso la necessità, per motivi ammnistrativi di eseguire explorer.exe (in italiano Esplora Risorse) con privilegi elevati, mi sono imbattuto in grosse difficoltà. Infatti il comando runas non sempre sembra funzionare: quando fallisce il problema risiede nel fatto che essendo il processo exlorer.exe in esecuzione è necessario poterlo eseguire in un processo separato.

Se explorer (come accade spessissimo) non è settato per essere eseguito in questo modo, il comando non fornisce alcun risultato.
runas /user:Administrator explorer.exe
Ci viene in soccorso una simpaticissima opzione di exlorer.exe ovvero lo switch /separate che permette eseguirlo (come si intuisce dal termine) in un processo separato.
runas /user:Administrator explorer.exe /separate
Spero di non dimenticarlo più.

Ecco la mail che mi è arrivata una mail da Apple:
26/08/2009 Notifica de Spedizione
Gentile Roberto Osti,
Siamo lieti di comunicarLe che il Suo ordine Apple Store XXXXXXX è stato spedito per Poste Italiane e sarà consegnato all’indirizzo per la spedizione da Lei indicato.
Bene, comincia la stagione della neve!
Spesso mi è capitato di dover creare dei collegamenti a risorse/file presenti in rete per poi doverli distribuire a tutti gli utenti di un dominio Actie Directory.
Di fronte a questa richiesta la prima cosa che viene in mente è quella di creare i collegamenti e poi copiarli facendo il giro dei client nella cartella C:/Documents and Settings/All User/Desktop. Ma quando i client in questione sono numerosi la cosa può essere parecchio dispendiosa in termini di tempo.
Perchè non sfruttare uno script da lanciare via GPO?
Basta applicare una GPO alle OU alle quali vogliamo distribuire i collegamenti. Tale GPO non dovrà far altro che eseguire uno script .bat in
Configurazione Utente/Impostazioni di Windows/Script (Accesso/Fine Sessione)/Accesso
Lo script non dovrà far altro che eseguire il comando DOS copy per copiare i collegamenti preventivamente salvati su una share di rete nella cartella C:/Documents And Settings/All Users/Desktop sfruttando la variabile d’ambiente %AllUsersProfile%
copy /Y \\NomeServer\NomeShare\*.* %AllUsersProfile%\Desktop
Capita spesso che, dopo aver dovuto effettuare l’accesso ad un client (in un dominio AD) come Administrator, il povero sistemista (che magari ha lavorato alacremente per sistemare le ca..ate di un utente) si senta chiamare al peggio al cellulare, tipicamente dopo le 19 di sera, dall’utente genius del PC: “Senti, dopo che sei passato tu io non riesco il mio computer non va più, continuo a digitare la password e sono sicuro che sia giusta ma non va più niente! Ma cosa hai fatto?”
E non serve a nulla lasciare un appunto scritto ricordando di inserire il proprio nome utente e di impostare il dominio nel campo Accedi a: nella schermata di logon. Il 95% degli utenti non sa neppure il proprio nome utente.
Un consiglio: prevenire è meglio di curare.
Allora il nome utente nella schermata di logon lo ripristino io, prima di spegnere la macchina, quando sono ancora connesso come Administrator, modificando due chiavi nel Registry in
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon
Le chiavi in questione sono:
DefaultUserName DefaultDomainName
Ed il gioco è fatto! Il lobotom non si accorgerà nemmeno che siete passati di lì.
Confesso che sto pensando male, molto male, vedremo se a ragion veduta o meno, ma Vodafone a pochissimi giorni dal lancio del nuovo OS per iPhone ha cambiato denominazione e condizioni del proprio Vodafone Pack rinominandolo in Mobile Internet. Tra le condizioni contrattuali leggo alla Nota 1:
“L’offerta non è valida nei seguenti casi: utilizzo del cellulare all’estero, utilizzo del cellulare come modem, utilizzo di alcuni protocolli di comunicazione su Internet (come Voip, Instant Messenger, tranne Vodafone Messenger, che è compreso nella promozione, peer to peer).”
Non va bene, non va assolutmente bene! Stasera controllerò per vedere se a seguito della modifica unilaterale delle condizioni sia possibile disdire il contratto. Solita, solita italietta.
[AGGIORNAMENTO]
Dopo l’upgrade a iPhone OS 3.0 eseguito oggi 18 giugno 2009 i miei timori hanno ottenuto ulteriore conferma: sul sitema aggiornato con l’operatore Vodafone del tethering non compare alcuna traccia. Semplicemente la voce non c’è (anche se su Macitynet consigliano una procedura per farlo riapparire).
Ho scoperto quest’immenso e sottovalutato artista con un certo ritardo e sto disperatamente cercando il vinile qui a fianco intitolato Get It While You Can: The Legendary Sessions (1967), ma pare sia una mission impossible.
Tra l’altro il disco in questione è uno dei primi album soul (si sa che il soul nasce quasi solo di singoli) concepito come tale.