Entry level della Pro-Ject Audio System per soddisfare un antica fissa.
Il dramma è che essere passata all’analogico mi ha messo voglia pure di “sentire” meglio la mia collezione digitale e di farlo sfruttando il Mac, iTunes e la sua codifica lossless.
Mi sta stuzzicando questo prodotto della Marantz che mi consentirebbe di sfruttare il collegamento senza fili Airplay e di ascoltare la musica in streaming lossless.
Marantz NA7004
Chiunque sappia consigliarmi in merito è ben accetto
Mi è capitato di sperimentare un’estrema lentezza (le pagine Web non si caricavano o si caricavano solo parzialmente) di navigazione Web con il mio nuovo iMac i3 accoppiato al router Netgear DG834G v5 che con pc equipaggiati con Windows o Ubuntu non avevamo mai avuto problemi. Anche con il mio MacBook Pro late 2008 non ho mai riscontrato problemi di sorta.
Dopo aver controllato paramentri, DNS, resettato il router e quant’altro, anche grazie al sempre ottimo Andrea Beggi mi sono concentrato sul parametro MTU e ho scoperto che sul mio router era impostato a 1500, ma essendo in PPoE l’ho modificato in 1492.
Purtroppo anche questo tentativo è fallito.
Gira e rigira vado a controllare i parametri Network della scheda Airport dell’iMac e scopro che l’MTU che si settava in automatico era impostato anch’esso a 1500. L’ho impostato a 1492 e adesso navigo a meraviglia.
Spero possa essere d’aiuto ad altri porelli come me.
In attesa di venir in possesso di un account su Moodle pubblico qui le slide delle prime lezioni, così verifico il livello di interessamento dei miei studenti. Vediamo se sono in grado di reperirle!
Siccome non ho molto da fare (ironic), ho pensato bene di dare un senso all’esperienza che da anni sto facendo sul campo. Quale migliore modalità se non certificare le proprie competenze? In attesa di aver una maggior padronanza in ambito GNU/Linux, desideravo approcciarmi innanzitutto alle certificazioni Apple (vista la sua crescita e diffusione sempre maggiore) ed in ambito Microsoft (vista la mia esperienza e la sua dominanza).
In ambito Apple le certificazioni che si possono ottenere su Mac OS X sono:
Apple Certified Support Professional
Apple Certified System Administrator, che richiede 4 esami:
Il monitor Samsung 400DXN-2 è un LCD da 40” dotato di un OS Windows Embedded (derivato da XP) che di tanto in tanto dà (soprattutto se si installano sul Samsung applicativi e/o codec video) problemi di instabilità difficili da diagnosticare e correggere. Ovviamente in un monitor orientato alle presetazioni multimediali in ambienti pubblici la cosa risulta fastidiosissima.
Di qui la necessità di correre ai ripari e dopo aver invano sfogliato manuali, Google e forum e dopo aver inutilmente sollecitato l’assistenza Samsung italiana per cercar di capire come eventualmente poter ripristinare ai valori di fabbrica l’OS tramite tecniche di disk imaging ho deciso di rivolgermi all’assistenza internazionale Samsung LFD Global Site.
Bene, in meno di due ore, nel corso delle quali sono state scambiate un paio di mail, un gentilissimo operatore coreano mi ha fornito la procedura per risolvere il problema: una grandissima dimostrazione di efficienza che ancora una volta evidenzia quanta strada il bel paese debba ancora compiere per essere al passo col resto del mondo.
NOTA: La procedura di seguito illustrata si applica al display Samsung 400DXN-2 Model Code: LH40BVTLBC/EN. Utilizzate le seguenti istruzioni a vostro rischio e pericolo (nel mio caso sono state risolutive).
Di seguito troverete le istruzioni che vi permetteranno di ripristinare un’immagine sul vostro Samsung 400DXN-2.
1. Creazione di una Pen USB avviabile:
Avrete bisogno di una Pen USB con più di 2 GB di volume avviabile. La maggior parte dei venditori USB raccomanda un proprio metodo per rendere il loro dispositivo avviabile. HP fornisce gratuitamente uno strumento facilmente reperibile a: http:/samsung-fix.com/DSSC/usb/hp_usbfw.exe
Si prega di seguire l’URL qui sotto per scaricare l’immagine corrispondente al sistema operativo modello Samsung 400DXN-2: http://www.samsung-fix.com/dssc/images/460DXn2UXn2/M_LEOWES40_1001.1.zip Anche se il nome del file è M-LEOXPE04F-1010.1.SFI Si prega di rinominarlo in dxn.sfi prima di copiarlo nella vostra Pen USB. Questo sia per rispettare la limitata lunghezza dei nomi dei file in DOS, ma anche per facilitare la coerenza del prossimo set di istruzioni. Modificare anche nome del file 10011_M_LEOWES40_1001.1001.SFS in dnx001.sfs.
5. Settare il boot da USB sul Samsung 400DXN-2:
Sarà necessario modificare l’ordine di boot da BIOS nel vostro schermo. Premere F2 all’avvio per entrare nel BIOS. Poi, selezionare il menu di avvio e spostare l’opzione di avvio da ALL USB KEY coem priorità 1. Vai a Esci, quindi selezionare Esci e salva le modifiche e spegnere lo schermo.
6. Ripristinare l’immagine di fabbrica dell’OS dello schermo:
Inserire la chiave USB e accendere lo schermo. Al prompt, immettere il seguente comando per recuperare l’OS:
SFIM / r: 1 dxn.sfi / s
Spegnere lo schermo e rimuovere la chiave USB quando il processo è terminato
7. Ripristinare il corretto ordine di boot dello schermo:
Premere F2 all’avvio per entrare nel BIOS. Poi, selezionare il menu di avvio e spostare l’opzione di avvio da ALL USB KEY alla più bassa priorità. Vai a Esci, quindi selezionare Esci e salva le modifiche e spegnere lo schermo.
Lo schermo è ripristinato alle condizioni di fabbrica.
Vedere l’emozione della mia piccola Irene di fronte al suo disegno appeso “Guarda, il nostro, c’è il nostro…!” non ha prezzo.Stare con i piccoli artisti nel bar che mi ha ospitato tantissime notti negli ultimi 16 anni è stato strano e bellissimo. Un grazie per la bella iniziativa a Giuliana, Walter e Davide.
primisegni | contemporaneiperdavvero @ loco’s bar | 2010 rovereto tn
Credo che l’utilizzo delle Google Apps con client Ms Outlook con Business Contact Manager al momento attuale rappresenti l’alternativa ad Ms Exchange Server con TCO più conveniente per le PMI. Appena disporrò di un po’ più di tempo (quando?) descriverò con dovizia di particolari la soluzione che ho implementato per l’azienda che seguo.
Il risultato é stato molto soddisfacente (per me, ma anche a giudizio del cliente) ed è costato poco meno di 3000 Euro chiavi in mano per 15 postazioni (comprensivi delle sincronizzazioni degli smartphone Blackberry e iPhone). Canone annuale Google: 600 Eur.
Nessun impatto sul carico dei server aziendali. Caselle e-mail da 25 GB cadauna, con antivirus ed antispam!
Credo che con Zimbra non sarei riuscito ad arrivare a tanto.
Interessante, non c’è che dire. Per Adobe si prospetta un periodo difficile, non dico che il risultato sia scontato, ma vedrà sorci verdi: io - ovviamente - tifo HTML5 e tiferò sempre e comunque qualsiasi standard si contrapponga ad un prodotto chiuso.