Vedere l’emozione della mia piccola Irene di fronte al suo disegno appeso “Guarda, il nostro, c’è il nostro…!” non ha prezzo.Stare con i piccoli artisti nel bar che mi ha ospitato tantissime notti negli ultimi 16 anni è stato strano e bellissimo. Un grazie per la bella iniziativa a Giuliana, Walter e Davide.
primisegni | contemporaneiperdavvero @ loco’s bar | 2010 rovereto tn
Consto che la mia attività qui è notevolmente diminuita, ma anche che i post raccattati da Google Reader dei vari feed a cui sono iscritto sono notevolmente diminuiti nel corso dell’ultimo anno e mezzo.
Sarà un trend inarrestabile o si riscoprirà il piacere di uno spazio proprio? Io spero fortemente nella seconda.
Capita spesso che, dopo aver dovuto effettuare l’accesso ad un client (in un dominio AD) come Administrator, il povero sistemista (che magari ha lavorato alacremente per sistemare le ca..ate di un utente) si senta chiamare al peggio al cellulare, tipicamente dopo le 19 di sera, dall’utente genius del PC: “Senti, dopo che sei passato tu io non riesco il mio computer non va più, continuo a digitare la password e sono sicuro che sia giusta ma non va più niente! Ma cosa hai fatto?”
E non serve a nulla lasciare un appunto scritto ricordando di inserire il proprio nome utente e di impostare il dominio nel campo Accedi a: nella schermata di logon. Il 95% degli utenti non sa neppure il proprio nome utente.
Un consiglio: prevenire è meglio di curare.
Allora il nome utente nella schermata di logon lo ripristino io, prima di spegnere la macchina, quando sono ancora connesso come Administrator, modificando due chiavi nel Registry in HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon
Le chiavi in questione sono:
DefaultUserName
DefaultDomainName
Ed il gioco è fatto! Il lobotom non si accorgerà nemmeno che siete passati di lì.
Confesso che sto pensando male, molto male, vedremo se a ragion veduta o meno, ma Vodafone a pochissimi giorni dal lancio del nuovo OS per iPhone ha cambiato denominazione e condizioni del proprio Vodafone Pack rinominandolo in Mobile Internet. Tra le condizioni contrattuali leggo alla Nota 1:
L’offerta non è valida nei seguenti casi: utilizzo del cellulare all’estero, utilizzo del cellulare come modem, utilizzo di alcuni protocolli di comunicazione su Internet (come Voip, Instant Messenger, tranne Vodafone Messenger, che è compreso nella promozione, peer to peer).
Non va bene, non va assolutmente bene! Stasera controllerò per vedere se a seguito della modifica unilaterale delle condizioni sia possibile disdire il contratto. Solita, solita italietta.
[AGGIORNAMENTO]
Dopo l’upgrade a iPhone OS 3.0 eseguito oggi 18 giugno 2009 i miei timori hanno ottenuto ulteriore conferma: sul sitema aggiornato con l’operatore Vodafone del tethering non compare alcuna traccia. Semplicemente la voce non c’è (anche se su Macitynet consigliano una procedura per farlo riapparire).
Grazie a Tevac ho scoperto l’esistenza di questo applicativo gratuito, multipiattaforma che permetterebbe meraviglie, ovvero la possibilità di convertire macchine fisiche, ma anche macchine virtuali create con altre piattaforme e addirittura immagini di backup di macchine (magari realizzate con il noto Symantec Norton Ghost) in macchine virtuali VMware.
Inutile dire che passo immediatamente a provarlo, ovviamente su Mac OS X.
[EDIT] Non esiste per Mac OS X (e io che volevo fare un P2V di un Server Mac…), ma per Windows e Linux