Dovendo sostituire un vecchio server MS Windows 2000 sul quale l’Exchange 2000 serviva solo alla condivisione della rubrica aziendale (!), in tempi di estreme ristrettezze economiche mi sto adoperando per trovare un’alternati FOSS al costoso prodotto di Microsoft. In realtà mi sarei accontentato della sola possibilità di condividere (anche sul Web) la rubrica dei contatti, ma nel corso delle mie ricerche mi sono imbattuto in questo interessante progetto (di cui la versione Community è Open Source) capitanato da Yahoo e credo che mi ci cimenterò. Stay tuned.
Grazie a Tevac ho scoperto l’esistenza di questo applicativo gratuito, multipiattaforma che permetterebbe meraviglie, ovvero la possibilità di convertire macchine fisiche, ma anche macchine virtuali create con altre piattaforme e addirittura immagini di backup di macchine (magari realizzate con il noto Symantec Norton Ghost) in macchine virtuali VMware.
Inutile dire che passo immediatamente a provarlo, ovviamente su Mac OS X.
[EDIT] Non esiste per Mac OS X (e io che volevo fare un P2V di un Server Mac…), ma per Windows e Linux

VMware vCenter Converter: schemo di funzionamento
Nehalem, la nuova architettura che farà fare un salto prestazionale/generazionale al mondo dei computer basati su processori Intel è prossima al debutto.
Intel, nel suo sito spiega la nuova architettura con delle animazioni che valgono mille parole.

Oggi 13.09.2008 è uscito OpenOffice.org 3.0 che come descritto qui offre numerose nuove potenzialità ed è finalmente integrato perfettamente nell’interfaccia Aqua di Mac Os X (solo per piattaforma Intel).
EDIT
[MODE tiriamocela ON] Noto con piacere che questa volta credo proprio di essere stato fra i primi blog a darne annuncio [MODE tiriamocela OFF]

Scatta il conto alla rovescia per il rilascio il 2 settembre 2008 della release 3.0 della più accanita concorrente di Microsoft Office. Per chi ancora non lo sapesse OpenOffice.org è la suite di programmi per la Office Automation completamente gratuita e Open Source (viene rilasciata con licenza LGPL) sviluppata dal colosso Sun Microsystem.
Oltre alla gratuità e al libero accesso al codice sorgente, OpenOffice.org ha altri punti di forza spesso trascurati:
- è multipiattaforma (viene rilasciata per Windows, Linux, Mac Os X, ma anche per Solaris!);
- salva i documenti in formato OpenDocument (l’unico formato che per il momento possa vantare limpidamente* il fatto di essere standard ISO).
Con la prossima versione ci sono altre succulente novità che possono e devono spingere molti a vagliare attentamente l’opportunità di adottare OpenOffice.org 3.0 come suite per la office automation al posto dei noti concorrenti commerciali.
Ad esempio finalmente per i mac user, OpenOffice 3.0 sarà dotato di interfaccia Aqua ovvero si integrerà perfettamente all’interno dell’ambiente grafico di Mac Os X.
Inoltre la Sun ha più volte garantito il pieno supporto da parte della suite del OOXML, ovvero dei formati adottati da Microsoft Office 2007 (.docx, .xlsx).
* L’antitrust ha avviato un’indagine sul contestatissimo OOXML che ha recentemente ottenuto la status di standard ISO.

Ubuntu Hardy Heron 8.04 delle meraviglie mi ha riconosciuto senza batter ciglia la scheda Express Card eSATA della Sitecom XC-041 utilizzata sul mio notebook Dell Inspiron 6400 per collegarci un MyBook Western Digital da 500GB. La cosa, lo confesso, mi ha stupito non poco; le prestazioni sono a dir poco eccellenti. Carico e scarico GB in un baleno. Son goie che fino a pochissimo tempo fa nessuno si sognava: vai così pinguino!
Ho compiuto un altro passo fondamentale per svincolarmi definitivamente da MS Windows.
Per permettere al celebre mail reader di Gnome la connessione a MS Exchange Server (nel mio caso la versione 2000) occorre, PRIMA di configurare Evolution, lanciare la versione aggiornata (controllare mediante il gestore dei pacchetti Synaptic) di exchange-connector-setup (come sotto riportato):
/usr/bin/exchange-connector-setup-2.22
L’accesso a Exchange avviene tramite il modulo OWA (Outlook Web Access) di quest’ultimo sfruttando il metodo WebDAV che, a quanto ho potuto sperimentare sulla versione in uso di Exchange, non è abilitato di default.
Abilitarlo è semplice, se si dispone dei privilegi amministrativi sul server Windows (è il mio caso
); per farlo basta aggiungere la stringa BPROPFIND alla sezione [AllowVerbs] di
\WINNT\system32\inetsrv\urlscan\urlscan.ini
e ricordarsi di riavviare il server IIS.
NOTA: l’URL per connettersi ad Exchange sarà del tipo http://nomeserver.dominio/exchange/
Installazione del sistema operativo
L’installazione avviene su un Dell Inspiron 6400 del 2006 (Core Duo T2400, 2GB Ram, 80GB, ATI Mobility Radeon X1400).
Inizio installazione: ore 17.30 Termine installazione: ore 17:51 Tempo impiegato 21 minuti. Riconoscimento hardware: 100% Problematiche riscontrate: 0
[UPDATE PROBLEMA/SOLUZIONE]
Riscontrato grosso problema dopo gli aggiornamenti di Hardy: la mia scheda wireless Intel 3945ABG e pure (per giunta) la scheda ethernet si rifiutano di funzionare. Ovvero non naviGo più in Intenet pur risultando da Network Manager connesso. Ho provato di tutto, sono anche passato a Wicd, senza risultati.
Alla fine ho risolto scaricando l’aggiornamento firmware della scheda Intel, da qui, che ho prontamente copiato, dopo averlo estratto, in /lib/firmware
sudo cp iwlwifi-3945-1.ucode /lib/firmware
e, già che c’ero ho fatto pure un
sudo apt-get install linux-backports-modules-hardy
così adesso sul notebook mi si accende la spia del wi-fi, che non lo era.
Configurazione/installazione software di Ubuntu 8.04 Hardy Heron
Driver scheda video
Procedo quindi con l’installazione dei driver proprietari per la scheda video ATI Radeon X1400
sudo apt-get install xorg-driver-fglrx
Localizzazione italiana OpenOffice.org
Quindi scarico il pacchetto per avere OpenOffice.org localizzato in italiano
sudo apt-get install openoffice.org-l10n-it
Piattaforma per la virtualizzazione VMware
A questo punto decido di testare la nuova versione di VMware Server da qui : dopo la registrazione sul sito di VMware necessaria per procedere al download e ottenere i codici seriali per l’utilizzo del software, occorre procurarsi i pacchetti necessari per procedere all’installazione
sudo aptitude install build-essential linux-kernel-devel linux-headers-generic xinetd
Estraiamo l’archivio tar del programma e lanciamo l’installazione
tar xf VMware-server-1.0.6-*.tar.gz
cd vmware-server-distrib
sudo ./vmware-install.pl
In ultimo indichiamo a VMware alcune librerie che non reperisce autonomamente
sudo ln -sf /usr/lib/gcc/i486-linux-gnu/4.2.3/libgcc_s.so /usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1
sudo ln -sf /usr/lib/libpng12.so.0 /usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0/libpng12.so.0

Cercando in rete informazioni riguardanti le certificazioni in campo GNU/Linux mi sono ovvviamente imbattuto nel sito della Linux Certification Institute.
Truelite s.r.l. è una delle aziende che hanno contribuito alla nascita di LICI ed è attivamente impegnata, tra le altre cose, nella formazione su GNU/Linux e sul Software Libero.
Ebbene, la sezione di documentazione di Truelite è semplicemente fantastica. Il repository svn è assolutamente strepitoso, mi ha dato una nuova spinta di entusiasmo e di curiosità e motivazioni per aggiornarmi.
Son consapevole di far la figura del nerd, ma posso affermare di aver trovato le letture da portarmi in ferie
Il link è questo:
https://labs.truelite.it/truedoc