
Fino a due mesi fa non avrei mai immaginato di candidarmi. Adesso però l’idea di mettermi in gioco per promuovere le cause in cui credo, come ad esempio l’introduzione nella PA (ed in particolare nella scuola) del software Open Source comincia a piacermi e ad appassionarmi.
Dovendo sostituire un vecchio server MS Windows 2000 sul quale l’Exchange 2000 serviva solo alla condivisione della rubrica aziendale (!), in tempi di estreme ristrettezze economiche mi sto adoperando per trovare un’alternati FOSS al costoso prodotto di Microsoft. In realtà mi sarei accontentato della sola possibilità di condividere (anche sul Web) la rubrica dei contatti, ma nel corso delle mie ricerche mi sono imbattuto in questo interessante progetto (di cui la versione Community è Open Source) capitanato da Yahoo e credo che mi ci cimenterò. Stay tuned.
Scenario
Rete scolastica Microsoft con client Windows XP Pro e AD fornito da una macchina Windows 2003 Server R2
Problema
Sui client è stato installato software datato (sviluppato credo ancora per Windows 98) che per funzionare deve permettere all’utente un accesso in scrittura nella cartella C:\Programmi\software
Ovviamente di questo ci si accorge in ritardo e a questo punto si presentano due tipi di soluzioni (per pietà nei confronti degli insegnanti ho scartato l’ipotesi di cassare tutti gli applicativi vecchi):
- accedere come utente Administrator in locale a TUTTI i singoli client e cambiare amanina i permessi sulle cartelle (nonbuono);
- provare a sfruttare le Goup Policy (GP) messe a disposizione sui server Windows a partire dalla versione 2000 per cercare di settare i permessi sulle cartelle locali delle macchine in maniera accentrata (migarba).
Srtumenti necessari
Per modificare i permessi sulle cartelle via script (è quello che voglio fare) mi viene in aiuto una straodinaria utility gratuita rilasciata con licenza GPL che si chiama SetACL e permette proprio di manipolare i permessi in filesystem NT. Scarichiamola da qui
A noi serve la versione da riga di comando.
Soluzione
Come prima cosa dobbiamo distribuire SetACL.exe (ci serve per poter far eseguire il nostro script) a tutti i client. Questo lo facciamo impostando sulla OU del nostro laboratorio una GPO che impone uno script di startup al computer che copia il file da una share di rete nella system32 del client:
copy \\nomeserver\nomeshare\SetACL.exe %systemroot%\system32
Benissimo, ora abbiamo a disposizione l’utility SetACL sui computer locali (ovviamente dopo aver dato un gpupdate sul client o comunque al prossimo riavvio della macchina XP).
Non ci resta che creare un’altra GPO sulla OU del nostro laboratorio che, sempre mediante uno script di startup sul computer setti correttamente i permessi sulla cartella incriminata ( nel nostro caso genericamente C:\Programmi\software) concedendo ad esempio ai Domain Users i diritti di scrittura:
setACL.exe -on "C:/Programmi/software" -ot file -actn ace -ace "n:nomedominio\Domain Users;p:change”
Benissimo, l’orrendo e vetusto software inguardabile è tornato però a funzionare per la gioia degli insegnanti (ma perchè non si aggiornano?)
Ovviamente in caso di necessità questo metodo è riutilizzabile e velocissimo e probabilmente mi consentirà di sbloccare anche il prossimo programma del 1997.

Oggi 13.09.2008 è uscito OpenOffice.org 3.0 che come descritto qui offre numerose nuove potenzialità ed è finalmente integrato perfettamente nell’interfaccia Aqua di Mac Os X (solo per piattaforma Intel).
EDIT
[MODE tiriamocela ON] Noto con piacere che questa volta credo proprio di essere stato fra i primi blog a darne annuncio [MODE tiriamocela OFF]

Dopo lunga attesa sull’App Store ha fatto la sua comparsa fring, il fenomenale applicativo per l’Istant Messaging e per le chiamate VOIP con Skype, MSN, ICQ, Google Talk, Twitter, Yahoo, AIM e SIP!!!
‘Unica’ limitazione: non si possono effettuare chiamate VOIP su rete 3G, ma esclusivamente sfruttando il wi-fi.
Non trascurabile: fring funge anche su iPod Touch.

Scatta il conto alla rovescia per il rilascio il 2 settembre 2008 della release 3.0 della più accanita concorrente di Microsoft Office. Per chi ancora non lo sapesse OpenOffice.org è la suite di programmi per la Office Automation completamente gratuita e Open Source (viene rilasciata con licenza LGPL) sviluppata dal colosso Sun Microsystem.
Oltre alla gratuità e al libero accesso al codice sorgente, OpenOffice.org ha altri punti di forza spesso trascurati:
- è multipiattaforma (viene rilasciata per Windows, Linux, Mac Os X, ma anche per Solaris!);
- salva i documenti in formato OpenDocument (l’unico formato che per il momento possa vantare limpidamente* il fatto di essere standard ISO).
Con la prossima versione ci sono altre succulente novità che possono e devono spingere molti a vagliare attentamente l’opportunità di adottare OpenOffice.org 3.0 come suite per la office automation al posto dei noti concorrenti commerciali.
Ad esempio finalmente per i mac user, OpenOffice 3.0 sarà dotato di interfaccia Aqua ovvero si integrerà perfettamente all’interno dell’ambiente grafico di Mac Os X.
Inoltre la Sun ha più volte garantito il pieno supporto da parte della suite del OOXML, ovvero dei formati adottati da Microsoft Office 2007 (.docx, .xlsx).
* L’antitrust ha avviato un’indagine sul contestatissimo OOXML che ha recentemente ottenuto la status di standard ISO.

Premetto subito che in questo breve articolo si parla di software per Mac OS X. Segnalo due suite alternative alle commerciali più famose come Aperture della Apple e Adobe Lightroom.
La prima alternativa è costituita da un prodotto italiano Open Source (!) della Tidalwave che risponde al nome di Bluemarine.
Il secondo prodotto invece è ancora in fase di sviluppo e si chiama Niepce Digital, il tempo ci dirà se è promettente come si dice in giro.
Spero la cosa possa far piacere, specie ai miei amici fotografi.
Ubuntu Hardy Heron 8.04 delle meraviglie mi ha riconosciuto senza batter ciglia la scheda Express Card eSATA della Sitecom XC-041 utilizzata sul mio notebook Dell Inspiron 6400 per collegarci un MyBook Western Digital da 500GB. La cosa, lo confesso, mi ha stupito non poco; le prestazioni sono a dir poco eccellenti. Carico e scarico GB in un baleno. Son goie che fino a pochissimo tempo fa nessuno si sognava: vai così pinguino!
Ho compiuto un altro passo fondamentale per svincolarmi definitivamente da MS Windows.
Per permettere al celebre mail reader di Gnome la connessione a MS Exchange Server (nel mio caso la versione 2000) occorre, PRIMA di configurare Evolution, lanciare la versione aggiornata (controllare mediante il gestore dei pacchetti Synaptic) di exchange-connector-setup (come sotto riportato):
/usr/bin/exchange-connector-setup-2.22
L’accesso a Exchange avviene tramite il modulo OWA (Outlook Web Access) di quest’ultimo sfruttando il metodo WebDAV che, a quanto ho potuto sperimentare sulla versione in uso di Exchange, non è abilitato di default.
Abilitarlo è semplice, se si dispone dei privilegi amministrativi sul server Windows (è il mio caso
); per farlo basta aggiungere la stringa BPROPFIND alla sezione [AllowVerbs] di
\WINNT\system32\inetsrv\urlscan\urlscan.ini
e ricordarsi di riavviare il server IIS.
NOTA: l’URL per connettersi ad Exchange sarà del tipo http://nomeserver.dominio/exchange/
Installazione del sistema operativo
L’installazione avviene su un Dell Inspiron 6400 del 2006 (Core Duo T2400, 2GB Ram, 80GB, ATI Mobility Radeon X1400).
Inizio installazione: ore 17.30 Termine installazione: ore 17:51 Tempo impiegato 21 minuti. Riconoscimento hardware: 100% Problematiche riscontrate: 0
[UPDATE PROBLEMA/SOLUZIONE]
Riscontrato grosso problema dopo gli aggiornamenti di Hardy: la mia scheda wireless Intel 3945ABG e pure (per giunta) la scheda ethernet si rifiutano di funzionare. Ovvero non naviGo più in Intenet pur risultando da Network Manager connesso. Ho provato di tutto, sono anche passato a Wicd, senza risultati.
Alla fine ho risolto scaricando l’aggiornamento firmware della scheda Intel, da qui, che ho prontamente copiato, dopo averlo estratto, in /lib/firmware
sudo cp iwlwifi-3945-1.ucode /lib/firmware
e, già che c’ero ho fatto pure un
sudo apt-get install linux-backports-modules-hardy
così adesso sul notebook mi si accende la spia del wi-fi, che non lo era.
Configurazione/installazione software di Ubuntu 8.04 Hardy Heron
Driver scheda video
Procedo quindi con l’installazione dei driver proprietari per la scheda video ATI Radeon X1400
sudo apt-get install xorg-driver-fglrx
Localizzazione italiana OpenOffice.org
Quindi scarico il pacchetto per avere OpenOffice.org localizzato in italiano
sudo apt-get install openoffice.org-l10n-it
Piattaforma per la virtualizzazione VMware
A questo punto decido di testare la nuova versione di VMware Server da qui : dopo la registrazione sul sito di VMware necessaria per procedere al download e ottenere i codici seriali per l’utilizzo del software, occorre procurarsi i pacchetti necessari per procedere all’installazione
sudo aptitude install build-essential linux-kernel-devel linux-headers-generic xinetd
Estraiamo l’archivio tar del programma e lanciamo l’installazione
tar xf VMware-server-1.0.6-*.tar.gz
cd vmware-server-distrib
sudo ./vmware-install.pl
In ultimo indichiamo a VMware alcune librerie che non reperisce autonomamente
sudo ln -sf /usr/lib/gcc/i486-linux-gnu/4.2.3/libgcc_s.so /usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1
sudo ln -sf /usr/lib/libpng12.so.0 /usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0/libpng12.so.0