Smettere completamente Windows (parte 1). Lo switching a GNU/Linux. No dualboot!

Io ho deciso di farlo. Ritengo inutile e controproducente arrovellarsi il cervello in valutazioni su valutazioni (”magari quando sono più “scarico”…. e se poi non sono produttivo? … ma riuscirò a fare le stesse cose?”). Io l’ho fatto su due piedi, con impeto, come si smette di fumare. Non vi sono soluzioni alternative. Basta parcheggiare GNU/Linux in dual boot mai troppo sfruttati. Per nuotare occorre gettarsi in acqua ed io l’ho fatto e adesso al boot ho solo la possibilità di scegliere la versione del kernel :-) Il risultato? In 4 (quattro) ore, partendo dalla formattazione della macchina avevo già configurato perfettamente tutto:

  1. Ubuntu 7.10;
  2. configurato Evolution sull’account GMAIL con IMAP (un salto qualitativo enorme);
  3. Adobe Flash Player (il player no proprietario di cui al momento non ricordo il nome mi aveva dato problemi);
  4. configurato Voipcheap con WengoPhone;
  5. installato Picasa (esistono alternative migliori? suggerite please);
  6. installato MPlayer (ottimo anche con gli H.264);
  7. installato Amarok per la musica;
  8. installato Songbird;
  9. installato Gimshop (per ritrovare un ambiente più simile a Adobe Photoshop);
  10. installato Audacity;
  11. installato Money Manager Ex per la contabilità personale;
  12. installato VLC;
  13. installato Skype;
  14. instalalto Quanta Plus;
  15. installato KVpnc per ricreare il tunnel VPN con ilCisco Pix 501 ed connettermi alla LAN aziendale da casa (configurato importando il .pcf ed aggiungendo una semplice route table);
  16. installato rdesktop per connettermi via VNC e MS Remote Desktop a macchine nello specifico Windows. Installato via Synaptic x11vnc per poter disporre della funzionalità di reverse VNC ovvero per poter lanciare VNC viewer in listen mode (da terminale basta scrivere vncviewer -listen o);
  17. installato Inkscape;
  18. configurata la stampante;
  19. importati i vecchi documenti;
  20. aggiunta estensione foxmarks a Mozilla Firefox e sincronizzati i segnalibri;
  21. installato JBrout per la gestione dei metadati IPTC e EXIF delle immagini.

Mi pare di riuscire a gestire praticamente tutto (eventuali aggiustamenti li farò in corso d’opera).Ma veniamo al punto cruciale: cosa mi ha spinto al grande passo?

La risposta sarà spiazzante, ma corrisponde a verità: è stato Mac OS X !!! Proprio così.

Mac OS X mi ha sradicato da Windows e mi ha fatto abbracciare Ubuntu che ha risposto “nativamente” :-)Le gocce che hanno fatto traboccare il vaso sono state le parole del prof. Franco Tommasi che dal Campus del Salento propone delle (ottime) videolezioni consultabili gratuitamente su Mac OS X e non solo (una delle iniziative più lodevoli che abbia mai visto e non esagero).

Tommasi si proclama convinto sostenitore di GNU/Linux (che ritiene il futuro), ma paventa il rischio che l’adozione da parte di un’utenza non esperta di questa piattaforma non ancora propriamente user friendly possa provocare una crisi di rigetto e allora ritiene che il passsaggio a Linux possa essere fatto solo per gradi, proprio attraverso lo switching preliminare verso il prodotto Apple.

Hey, mi sono detto, ma io che lavoro nell’IT da molti anni e al momento non posso investire in un Macbook Pro non posso farmi venire una crisi di rigetto da GNU/Linux e così ho raccolto la sfida! Non per questo disdegno il mondo della mela, intendiamoci, eh?!

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