Dopo aver portato a termine con successo la migrazione di tutti i miei pc a Ubuntu 7.10, compreso quello aziendale (formattato in un momento di pura pazzia) mi sono ritrovato con una Pen Drive zeppa di ottime applicazioni portabili selezionate da WinPenPack e PortableApps. Ovviamente non disponendo praticamente più di macchine Windows la suddetta ha perso completamente di utilità. Mi dispiaceva però l’idea di non potermi più configurare ad hoc delle applicazioni da potermi portare in giro. Ecco allora che ho trovato un equivalente free software (e forse qualcosa in più, visto che permette financo di installare l’OS GNU/Linux su chiavetta) e ve lo segnalo: PenDriveLinux ! Buon divertimento.
Premessa doverosa. Questo post ed il precedente possono far pensare che io stia sputando nel piatto in cui ho mangiato, ovvero sui sistemi Microsoft che mi hanno dato da lavorare e vivere negli ultimi anni: non è così, anzi ritengo i prodotti della casa di Redmond dei buoni prodotti e pure stabili (checchè se ne dica in giro).
Il problema è sostanzialmente diverso.
Da una parte ritengo che sia per me giunto il momento di riavvicinarmi al mondo di derivazione UNIX che per un sistemista rappresenta ancora il modello e la palestra per eccellenza.
Inoltre è d’obbligo sollevare la seguente questione etica fondamentale: la diffusione dei personal computer e dell’informatica ha oramai permeato completamente la nostra società, ma ancora oggi la persona comune quando si reca in un qualsiasi negozio ad acquistare un computer si preoccupa delle caratteristiche hardware della macchina che andrà ad acquistare senza accorgersi che in realtà non ha la possibilità di scegliere quale sistema operativo utilizzare perchè assieme al pc acquisterà obbligatoriamente (pagandolo non poco) anche Microsoft Windows (Xp o Vista che sia). Ciò non è più tollerabile, e dove la giurisprudenza non interviene, in una società di mercato come la nostra lo può fare ancora e a maggior ragione il libero arbitrio. Voglio lanciare un segnale forte: anche se utilizzo Ubuntu devo pagare Windows perchè utilizzo un pc? E allora io mi compro un Mac e lì sopra ci installo Ubuntu. Ho pagato lo stesso, ma ho scelto ed ho scelto la qualità. A questo punto Windows può essere una scelta perchè se proprio è necessario (ma quasi sempre non lo è) i nuovi prodotti Intel di Apple permettono di installarlo sulle proprie macchine, e non solo in dualboot (con Boot Camp), ma anche assieme a Mac Os X Leopard mediante Parallels.
La terza considerazione che mi spinge ad allontanarmi dal mondo creato da Bill Gates è il fatto che ritengo che occorra dare un segnale forte di inversione di tendenza. Oramai il patrimonio delle nostre aziende non è più rappresentato dal prodotto, ma dal know-how ed il know-how è oramai legato in maniera indissolubile al formato elettronico. Ad esempio una grossa fetta del know-how è rappresentato da documenti (testo/fogli elettronici) per i quali lo standard de facto è rappresentato da un formato proprietario della Microsoft e questo a mio modo di vedere è un fatto molto pericoloso perchè significa vincolare per sempre il proprio patrimonio aziendale ad uno standard chiuso! Ciò è inammissibile e per questo ritengo opportuno dare un segno forte a Microsoft (a maggior ragione dopo l’introduzione di Windows Vista e Microsoft Office 2008 che cerca addirittura di imporre un nuovo formato ancora) e far vedere soprattutto al mondo delle imprese e della PA che un altro mondo nella Office Automation è possibile, che questo mondo è bellissimo e magicamente gratuito e che non ha limitazioni di sorta (ad esempio su installo su Mac NeoOffice la suite di derivazione OpenOffice con l’interfaccia utente dalla bellezza Mac!). Anzi nel caso di Mac Os X tale mondo da subito mi è piaciuto parecchio di più!
Qui posterò tutte le corrispondenze alle funzionalità/applicazioni Microsoft di cui ho fatto (vorrei già dire feci
) largo utilizzo. Stay tuned…